Lo sapevi che puoi usare il tuo smartphone per la sorveglianza e il controllo delle zanzare ? Signore e signori, benvenuti nell’era della citizen science!

La citizen science (letteralmente “scienza dei cittadini”) è diventata molto popolare negli ultimi anni con progetti che abbracciano un’ampia gamma di discipline, dall’astronomia alla biologia della conservazione. Fondamentalmente si tratta di un approccio in cui la ricerca è condotta, parzialmente o totalmente, da scienziati non professionisti… ovvero i cittadini! Dall’analisi di grandi moli di dati alle osservazioni sul campo, i progetti di citizen science possono essere di grande aiuto per gli scienziati. Inoltre, sono un modo fantastico e molto efficace per promuovere il public engagement: le persone sono coinvolte direttamente nella ricerca scientifica, e prendendo parte al processo imparano anche come viene fatta la ricerca.

Gli entomologi medici chiaramente non sono rimasti a guardare, come dimostrano i progetti sulla sorveglianza alle zanzare qui di seguito.

Un selfie con la zanzara? Sì grazie!

Il campionamento delle zanzare è essenziale per valutare la possibile introduzione di specie invasive e la loro diffusione, oltre a stimare il rischio di malattie trasmesse da vettori in un’area. Tuttavia, è un’attività che può essere molto costosa se fatta su vaste aree o per un lungo periodo di tempo. Ed è proprio qui che entrano in gioco i cittadini.

Mosquito Alert è un progetto di citizen science che si basa proprio sull’uso degli smartphone. Lanciato nel 2014 in Spagna per monitorare la diffusione della zanzara tigre (Aedes albopictus) e specie affini, ora sta generando dati anche da altri paesi. Ma come funziona?

Fondamentalmente, i cittadini possono scaricare un’app sui loro telefoni e se vedono una zanzara (o un ambiente che potrebbe essere un sito per la loro riproduzione) ne scattano una foto. Attraverso l’app, l’immagine viene poi controllata da entomologi esperti per verificare l’identità dell’insetto. Poiché la posizione viene registrata dal sistema GPS dello smartphone, tutte le osservazioni vengono anche mappate. Oltre a segnalare l’arrivo di una specie invasiva in un’area dove era precedentemente assente, questi dati possono essere utilizzati dalle autorità sanitarie per dirigere interventi di controllo delle zanzare.

Sullo stesso principio si basa anche l’australiano Mozzie Monitors. In questo progetto, i partecipanti non solo fotografano le zanzare ma possono anche usare una trappola nel loro giardino per catturarle!

Verso una migliore comprensione della ricerca scientifica

Non c’è dubbio che i progetti di citizen science aumenteranno in futuro, coinvolgendo potenzialmente ulteriori vettori di malattia.

Nonostante alcune limitazioni nel tipo di informazioni che possiamo ottenere da questi progetti, personalmente penso che possano favorire enormemente il coinvolgimento del pubblico nel come opera la scienza. I partecipanti infatti imparano facendo e possono vedere i risultati dei loro sforzi (vedi le mappe di Mosquito Alert, per esempio). Essere direttamente coinvolti nella ricerca scientifica (piuttosto che semplicemente ricevere lezioni su di essa) è essenziale per una sua completa comprensione. E dalla comprensione nasce l’interesse, e penso anche il rispetto. Tutti possiamo trarre vantaggio da una relazione più aperta e sana tra i ricercatori e il resto della società!

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